Ragazza picchiata dal proprio fidanzato in strada. L’aggressore minaccia e mette paura a chiunque si intrometta. La scena ripresa a via Orazio.

Borrelli: ”Filmato inviato alle FF.OO.  Troppe donne vittime di amore malati, ora serve rivoluzione penale e culturale.”

Un ragazzo ed una ragazza discutono animatamente poi lui sferra uno schiaffo, un colpo violento, alla donna. Uno, due, tre e così via mentre lei tenta di ripararsi dall’attacco subito. Alla fine lei entra in auto dal lato passeggero mentre il ragazzo sale dal lato guidatore e si appresta ad andare via.

Attirati dalle urla da chi ha assistito alla scena da lontano, giunge sul posto un gruppo di ragazzi intenzionati a vendicare la ragazza aggredita ed intima all’aggressore di scendere dall’auto. Il piano, però, non va a buon fine, i ragazzi desistono dal loro intento quando il picchiatore scende dall’auto e si mostra più aggressivo ed inferocito del previsto. A quel punto i “vendicatori” vanno via esortati dalle donne.  L’aggressore, invece, risale in auto, dopo aver verificato eventuali danni alla portiera presa a calci dal gruppo, dove la ragazza picchiata è sempre stati lì ad aspettarlo, mette in moto e guida via.

La scena, avvenuta a via Orazio, nel quartiere Posillipo di Napoli, è stata ripresa dai cellulari e messa in rete. Diversi utenti hanno segnalato il filmato al deputato l’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.

video:  https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/2432607056906466

“Abbiamo inoltrato le immagini alle forze dell’ordine affinché quel vile aggressore venga identificato, denunciato e punito severamente.  Chi usa la violenza è un essere ignobile, chi lo fa su una donna, su colei che dovrebbe essere la propria compagna di vita, ci disgusta.” – commenta Borrelli- “Certe episodi non devono più restare impuniti e non devono, soprattutto, passare inosservati.  Troppe donne sono state vittime di un amore malato e per fermare le violenze e i femminicidi serve oltre che una riforma penale anche quella culturale.”.

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