Nuova stesa a Napoli Est. Dopo la festa della Madonna delle Neve, pioggia di proiettili a Ponticelli. Borrelli: “I cittadini vivono nel terrore da anni. Lo Stato dichiari guerra ai clan con l’esercito.”

La periferia orientale di Napoli torna a vestirsi, drammaticamente, di grigio piombo, che per poco non è stato decorato di rosso sangue, nonostante il tentativo, superficiale di abbellimento.

Nella notte, dopo poche ore dai festeggiamenti in onore della Madonna della Neve, una nuova stesa ha gettato nel terrore gli abitanti di Ponticelli.

Come raccontato da NAPOLITAN, la testata online fondata dalla giornalista Luciana Esposito, da anni in prima linea nel denunciare le mani dei clan su Napoli Est, i carabinieri sono intervenuti intorno alle 4 di giovedì 3 agosto, in via Ulisse Prota Giurleo e hanno rinvenuto almeno nove bossoli.

Sarebbe stata un’azione dimostrativa in piena regola. Un commando a bordo di moto lungo la strada adiacente al fortino dell’ormai ex clan Casella ha esploso decine di proiettili.

Proprio in quella sede si era registrato un episodio analogo lo scorso 9 luglio, il giorno seguente all’agguato che ha gravemente ferito il ras Ciro Naturale detto ‘o mellone, ex reggente del clan De Micco.

In quella zona del quartiere il business dello spaccio di stupefacenti è gestito proprio da un parente di Naturale per conto del clan De Micco.

La “stesa” della scorsa notte è stata anticipata da una serie di incursioni, segnalate alla redazione di NAPOLITAN nei giorni scorsi, da parte di un commando di centauri nel rione Conocal di Ponticelli e in altre zone calde del quartiere.

“Ponticelli tra stese, bombe, pistole ed attentati sta vivendo un periodo caldissimo che dura anche da molto, da troppo.  “- commenta il deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli- “I cittadini vivono nel terrore e prima o poi queste guerre, legate al controllo del territorio e al traffico della droga, porterà a morti innocenti- lo scongiuriamo, o comunque ad episodi drammatici. Questore, Prefetto e Ministro intervengano per sedare questi focolai di criminalità e violenza. In quella parte della città è chiaro che serve la presenza dell’esercito. Lo Stato deve dichiarare guerra ai clan.”

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