Napoli divisa in due: piazza gremita per i funerali di Gio Giò e acclamazione social per l’assassino.

La proposta di Borrelli: “Si restituisca Nisida alla parte sana della cittadinanza. E il carcere minorile va altrove. Vanno premiati i buoni, non i cattivi. Spingiamo la gente a prendere posizione.”

Napoli è da sempre terra di contrasti e contraddizioni. Città dell’eterna dicotomia.

Mentre una folla oceanica dava l’estremo saluto a Gio Giò, Giambattista Cutolo, a Piazza del Gesù e gridava a gran voce la propria sete di giustizia, sui social, quella parte sicuramente più esigua rispetto alla parte sana della città che ha condiviso il dolore per l’uccisione del musicista 24enne ma più rumorosa in certi momenti, ha continuato dare sostegno all’assassino 16enne del ragazzo napoletano talentuoso nato a Mugnano che vede accrescere giorno dopo giorno i propri seguaci sui social.

Una Napoli divisa tra bene e male i cui confini non sono netti ma sfumano in un’indefinita sequenza di tonalità di grigi.

“E’ proprio in queste zone grigie che si gioca la partita. La gente non può più essere indifferente, non può più voltare la testa dall’altra parte, si deve smettere di preoccuparsi solamente del proprio piccolo orticello e riflettere sulla società in cui si vive. Bisogna fare una scelta e decidere da che parte stare. O di qua o di là.”- spiega il deputato dell’alleanza Verdi- Sinistra Francesco Emilio Borrelli che ha partecipato ai funerali di Giovanbattista e sta offrendo supporto e sostegno alla famiglia Cutolo- “ Per aiutare la gente a prendere posizione, serva una spinta delle Istituzioni. Noi abbiamo una proposta fortemente simbolica: restituire Nisida alla parte sana della cittadinanza perché è evidente quanto sia ingiusto che di quelle bellezze ne possano godere solamente giovani delinquenti, criminali ed assassini che il più delle volte neanche si pentono per i loro reati e delitti e mai più ritornano sulla retta via.  Che il carcere minorile sia collocato altrove, che la detenzione non sia più una sorta di “premio”. Un premio va, invece, ai buoni, agli onesti, alla parte pulita di Napoli.”

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