Lo Sferisterio di Fuorigrotta a rischio crolli dopo le ultime scosse. I residenti preoccupati dopo la caduta di massi.

Borrelli: “La Sovrintendenza sta a guadare. La lenta burocrazia mette a rischio un intero quartiere.”

Gli ultimi eventi sismici hanno riportato l’attenzione sullo Sferisterio di Fuorigrotta a causa del pericolo crolli. Dopo le scosse della scorsa settimana, infatti, alcuni mattoni di tufo si sono staccati dalla parete perimetrale della struttura che si affaccia su via Giulio Cesare.  

Il sito è abbandonato da anni e il degrado è ben evidente. Dentro soltanto calcinacci, spazzatura e topi.  

Il 4 ottobre 1999 la Sovrintendenza per i beni culturali ed artistici di Napoli pose la struttura sotto tutela, inibendone qualsiasi variazione di destinazione d’uso. 

Nel 2002 c’è stato l’ultimo progetto presentato per il recupero con tanto di ipotesi d’accordo con la Società attività concessioni sportive (Sacs). Il progetto prevedeva una ristrutturazione su tre piani con cinema, ludoteca e centro commerciale. Ne nacque però una vertenza con la Soprintendenza che non permise il mutamento della destinazione d’uso diversa da quella per la quale era stato concepito lo Sferisterio e cioè per competizioni sportive. 

I residenti sono molto preoccupati per la situazione che potrebbe precipitare da un momento all’altro anche perché i calcinacci potrebbero colpire anche le vetture che ogni giorno transitano per quella strada. In tanti si sono rivolti al deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli per lanciare l’allarme.

“E’ incredibile come la burocrazia lenta, macchinosa e complicata, unita alla strafottenza, blocchi qualsiasi tipo di intervento di recupero e messa in sicurezza di una struttura che porta evidenti cicatrici e segni di cedimento. “-commenta Borrelli- “Oltre a al pericolo dell’incolumità delle persone e dei palazzi limitrofi, bisogna pensare che se avvenisse un crollo sarebbe il caos totale perché si bloccherebbe l’accesso alla Galleria Laziale che da via Giulio cesare porta a Mergellina. La Sovrintendenza intervenga subito e trovi una soluzione.”

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