La nuova carica estiva dei parcheggiatori abusivi a Napoli. Occupate militarmente le aree ospedaliere e quelle turistiche. Al Vecchio Policlinico racket, sosta selvaggia, e ambulanze intrappolate.

Borrelli: “Operano circa 4 mila soggetti, molti con gravi precedenti e legati ai clan. Situazione insostenibile.”

Sono sempre più numerosi i parcheggiatori abusivi che regolano la sosta selvaggia a Napoli, soprattutto nei pressi delle aree ospedaliere.

Come segnalano alcuni cittadini al deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, all’esterno del Policlinico della Luigi Vanvitelli, il Vecchio Policlinico, a gestire la sosta sarebbero tre abusivi di origine straniera.  Come si vede nel filmato inviato a Borrelli, il caos generato dalle manovre di parcheggio fa paralizzare la viabilità e anche le autoambulanze ne restano prigioniere.

https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/1016884072839694

Gli abusivi, però, non sono presenti soltanto fuori agli ospedali ma occupano strategicamente vari punti del territorio. Come via Chiatamone e via Santa Lucia zone notoriamente turistiche. Lo si vede in un altro filmato realizzato durante l’ultima notte dal Consigliere di Europa Verde Lorenzo Pascucci che ha segnalato i soggetti alle forze dell’ordine.

https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/1764492677306431

“A Napoli, soltanto in questo periodo estivo, operano come parcheggiatori abusivi circa 4mila soggetti di cui circa la metà con gravi precedenti e con legami con i clan.  Questo delinea un quadro sempre più preoccupante ed allarmante eppure le misure di contrasto per arginare il fenomeno appaiono sempre troppo morbide e sporadiche. “-dichiara Borrelli- “Il parcheggio abusivo è un mercato molto redditizio, i cui proventi finiscono spesso nelle casse dei clan, che attira sempre più ‘operatori’ soprattutto perché, come già detto, latitano contromisure efficaci. Il risultato è il caos, la totale anarchia e un grosso assist alla camorra. Per questo, come avevamo proposto al Governo, serve una riforma sulle normative vigenti. “

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