Ischia, madre e figlia disabile allontanate dalla seconda fila, per cui avevano pagato, della spiaggia perché “davano fastidio” agli altri clienti. Borrelli: “Vergogna assoluta.”

Non è questo un Paese per diversamente abili. Lo si è ribadito a più riprese. Anche poter fare delle vacanze diventa spesso un’impresa.


Lo è stato sicuramente per una mamma di una ragazza disabile, la signora Musella, che si è rivolta al deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra e alla pagina fb IschiaPress24 per raccontare assurda vicenda capitatela ad Ischia dove da anni trascorre le vacanze estive.


A fine luglio la donna ha noleggiato un ombrellone con sedie in prossimità della passerella, in seconda fila, presso un lido di Ischia pagando anticipatamente. Il 2 agosto si è recata in spiaggia con la figlia sulla sedia a rotelle, si è posizionata sotto all’ombrellone e sin da subito ha notato degli strani atteggiamenti da parte dei vicini della prima fila.
Il giorno dopo prima di raggiungere l’ombrellone che aveva pagato, viene fermata dal titolare: “Signora ci dispiace ma dobbiamo spostarla in nona fila perché agli altri clienti dà fastidio la presenza di sua figlia e soprattutto dà fastidio che lei rida sempre”. La signora risponde al titolare spiegando che sua figlia non deambula e di conseguenza deve stare il più vicino possibile alla battigia. Il titolare non vuole saperne nulla, la ragazza disabile non può stare là. “O vi mettete in nona fila – le dice- o ve ne andate”.
Madre e figlia, sconfortate, si sono così spostate in nona fila-ma non vengono rimborsate, nonostante le continue richieste, per la differenza di costi con la seconda fila- da dove è diventa molto più difficoltoso il trasporto della ragazza fino alla battigia. Il giorno successivo la mamma della ragazza avanza una richiesta per una sedia job alla spiaggia libera che ne possiede due e, senza problemi, i titolari gliela prestano.

Nei giorni successivi la signora Musella ha chiesto agli altri lidi di Ischia la possibilità di poter prenotare per il prossimo anno un ombrellone in seconda fila con un disabile, la risposta di quelli contattati è stata la stessa, ossia che nessuno è attrezzato per permettere a persone con difficoltà motorie di usufruire delle spiagge.

“Appena rientriamo a Napoli sporgerò regolare denuncia perché è inammissibile che i disabili non abbiano nessun diritto sull’isola d’Ischia” – ha raccontato le lacrime la donna quando era ancora sull’isola.


“Una storia assolutamente vergognosa. Sia il titolare che i bagnanti che hanno chiesto l’allontanamento della ragazza disabile dovrebbero mettere la testa sotto la sabbia. Abbiamo chiesto al sindaco di Ischia di intervenire perchè tali comportamenti sono davvero indecenti ”-ha dichiarato Borrelli.

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