Il rampollo del clan Esposito di Bagnoli trasferito da Poggioreale a Palmi. In cella comunicava con l’esterno attraverso i social.

L’allarme fatto scattare da Borrelli: “Personaggio pericoloso che infrange le regole anche in prigione, va tenuto sotto osservazione costante. Serve schermatura delle carceri.”

Dallo scorso aprile il rampollo del clan Esposito di Bagnoli, Massimiliano jr, figlio del ras Massimiliano esposito detto “ ’o scognato” è finito nel carcere di Poggioreale dopo un inseguimento con la Polizia a bordo di un’auto rubata.

 Negli scorsi giorni, però, come riporta Il Roma, il baby ras è stato trasferito, per ragioni di sicurezza, nella casa circondariale di Palmi .Infatti nonostante fosse agli arresti, Esposito jr sembrava piuttosto vivere in villeggiatura e aveva la possibilità di comunicare con il mondo esterno attraverso i social. Era stato il deputato dell’alleanza Verdi-sinistra Francesco Emilio Borrelli a far scattare l’allarme denunciando una serie di dirette social del giovane boss.

video: https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/690973293170363

“Un provvedimento doveroso visto le continue violazioni alle regole carcerarie. Ricordiamo che si tratta di un soggetto pericoloso. Con le sue scorribande ha messo a soqquadro non solo le strade del suo quartiere ma anche quelle delle zone limitrofe rischiando anche di ammazzare una donna dopo averla investita. Per cui va costantemente vigilato”- commenta Borrelli- “Sicuramente non è l’unico personaggio della malavita che comunica esternamente con i social, quindi serve un monitoraggio costante del fenomeno  e l’applicazione della schermatura elettronica dei padiglioni detentivi per mettere fuori uso gli smartphone.”

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