Gli sgomberi di Pizzofalcone. Per Il Ministro Piantendosi modello da seguire, per il sindaco Manfredi risultato della sinergia istituzionale con la magistratura e le forze dell’ordine.

Borrelli: “Tutto si è mosso perché c’è chi ha denunciato e ha portato avanti una dura battaglia.”

“Sono il riconoscimento di un lavoro di sinergia istituzionale fatto con la magistratura e le forze dell’ordine dei casi condizionati dalla criminalità rispetto a situazioni di fragilità. Abbiamo fatto delle delibere che contemplano un pacchetto di interventi che partono dall’indice di fragilità delle famiglie che tiene conto di figli minori, anziani, malati.  Non ci siamo fermati alla questione del reddito mettendo a disposizione anche eventuali alloggi alternativi proprio per tutelare le fragilità. Stiamo lavorando sulla costruzione di una graduatoria: ci sono moltissime persone che ci hanno chiesto di sanare la loro posizione e tornare nella legalità “- è il commento del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, riportato da Il Messaggero, alle parole del Ministro Piantedosi sugli sgomberi di Pizzofalcone definiti un modello da seguire e da applicare anche a Roma e Milano.

“Gli sgomberi sono avvenuti perché è stata portata avanti una dura battaglia con tanto di denunce. È stato acceso un faro enorme su un’assurdità mostruosa, simbolica dello strapotere dei clan e sui loro abusi. Le Istituzioni dovrebbero sempre e vigilare mantenere la legalità sui territori e in particolare sui beni di proprietà pubblica” -queste le parole del Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

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