Ennesima tragedia sfiorata a Mergellina: pedone investito da Harely-Davidson.

Borrelli: “C’è un’emergenza in corso. Troppe vite spezzate. Servono dispositivi di sicurezza in tutta la città e riforme al codice della strada.”

La notte tra lunedì e martedì sul lungomare di Napoli stava per avvenire l’ennesima tragedia stradale. 


Come racconta Il Mattino, sul tratto di via Caracciolo che incrocia piazza Vittoria, un 38enne napoletano è stato investito da un motociclista ed entrambi, nello scontro, hanno riportato gravi conseguenze per le quali sono ricoverati, con prognosi riservata, in due ospedali diversi.


Il 38enne napoletano stava percorrendo la carreggiata al di fuori delle strisce pedonali nel tratto che precede l’incrocio con piazza Vittoria. Si stava dirigendo verso il marciapiede che costeggia la Villa Comunale quando è stato colpito dalla moto condotta da un 34enne originario di Casandrino che ha perso il controllo della sua Harley-Davidson. 


Sul luogo dell’investimento, insieme al personale del 118 sono intervenute le pattuglie della sezione Infortunistica stradale della polizia municipale che stanno procedendo alla ricostruzione della dinamica di quanto accaduto.
Si tratta della quarta persona investita e morta nella stessa area nell’ultimo anno dopo la morte di Elvira Zibra, la 34enne travolta da un centauro poco più di un anno fa. In totale sono 14 i pedoni colpiti da auto o motocicli negli ultimi 13 mesi in città. 


“I dati sono allarmanti, c’è da preoccuparsi sul serio. È in corso una strage e ogni giorno tante vite rischiano di essere strappate a causa soprattutto dell’alta velocità e dell’irresponsabilità. Se il numero di vittime non è ancora più alto è solamente perché il più delle volte è la buona sorte ad evitare il peggio ma non si può fare sempre affidamento su di essa. “- dichiara il deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli -“Pretendiamo maggiori dispositivi di sicurezza soprattutto lì dove le strade sono state scambiate per piste da corsa. Inoltre, come ribadiamo da tempo, serve una sostanziale modifica al codice della strada che dovrebbe essere discusso a breve in parlamento: Chi ammazza o rischia di ammazzare deve finire in carcere.”





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