Castellammare, scritte in omaggio ad un boss ucciso su un muro vicino alla stazione di Polizia.

Borrelli: “La camorra sfida lo Stato. Le istituzioni rispondano e cancellino la cultura criminale impiantando quella della legalità.”

A Castellammare di Stabia la camorra sfida, a ancora una volta, lo Stato. 
Infatti su un muro adiacente ad una stazione di polizia è comparsa una scritta in omaggio ad un boss rimasto ucciso anni fa. 


“A Castellammare ci sono scritte sui muri inneggianti ad un boss della camorra vicino alla caserma della polizia di stato. 
Sembra una scritta semplice ma nasconde un messaggio ben preciso. Inneggia al boss Enzo ‘o Bob, ucciso anni fa in una faida di camorra, il cui quartiere bunker dove risiedeva è il CMI, ovvero cantieri metallurgici italiani, nella periferia nord della città.
Quartiere che da anni è sotto scacco da un manipolo di criminali che lo hanno reso invivibile, con risse, spaccio, estorsioni a tappeto e sparatorie.
La scritta posta lì è un messaggio chiaro, la sfida allo Stato che a Castellammare latita,
La stessa caserma è in condizioni di degrado allarmanti, diversi anni fa un’esplosione devastò il piano superiore è non è stato mai ripristinato la funzionalità. – è ciò che ha segnalato un cittadino al deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.


“Abbiamo segnalato e richiesto la rimozione di tale scritta. Lo Stato deve rispondere colpo su colpo a tali provocazioni, deve cancellare ogni traccia della cultura criminale e camorristica. Dai muri così come dalle menti. Soprattutto deve smetterla di essere completamente assente in certi quartieri, in certi territori lasciandoli in balia della criminalità che toglie alla cittadinanza, in particolare ai giovani, ogni speranza di poter avere un futuro roseo seguendo la retta via.  Per cancellare la cultura criminale serve impiantare quella della legalità.”- queste le parole di Borrelli.

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