Acerra, spari durante un corteo funebre. Panico e fuggi-fuggi generale. Dopo la denuncia di Borrelli arrivano gli arresti. Sono opera di un un esponente di un clan:

“Si continua a sparare tra la folla. Bene intervento immediato dei carabinieri. Adesso periodo lungo di carcere per l’artefice di questo atto criminale”

Ci sono novità riguardo la sparatoria avvenuta il 27 settembre scorso durante un corteo funebre ad Acerra denunciata dal deputato Francesco Emilio Borrelli. Le autorità hanno individuato l’autore degli spari. Si tratta di Vincenzo D’Angelo, 23enne figlio di un presunto elemento di vertice di un clan della zona.

 Il giovane è stato arrestato a seguito di un’intercettazione che testimonia di essere l’autore dell’agguato. “Era meglio che gli sparavo in testa a quell’infame… deve solo ringraziare che c’era il morto in mezzo alla strada“. Queste le sue parole prima di essere arrestato dai Carabinieri.

Come riportato da Il Mattino, D’Angelo sarebbe entrato in azione, con un suo complice, sparando 11 colpi di pistola sui presenti che partecipavano al funerale di un ragazzo nella chiesa di San Giuseppe.

 L’inchiesta, condotta dai pm di Nola, ha individuato uno dei due autori della sparatoria, mentre gli altri sono finiti alla Dda di Napoli al vaglio del pm Giuseppe Visone. Il movente, quindi, è di tipo camorristico. 

Decisive, nel corso delle indagini, l’analisi delle videocamere di sorveglianza che ricostruiscono il percorso dei due uomini armati fino alla chiesa, dove è avvenuto l’agguato.

Secondo un’informativa della procura generale  “I colpi erano probabilmente diretti verso Michele Castaldo e che gli autori degli spari erano stati riconosciuti in Antonio ‘o marcianisiello e Vincenzo fratello di Mena”. 

Come si vede in un filmato che alcuni cittadini hanno inviato al deputato l’alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, durante un corteo funebre per le strade del comune dell’hinterland napoletano sono stati sparati dei colpi di arma da fuoco che hanno provocato il panico generale  tanto da indurre i presenti a fuggire via.

video:  https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/1455632391898826

 “Avevamo inviato il filmato alle forze dell’ordine chiedendo informazioni su questo episodio e di indagare trovando i folli pistoleri” – commentano lo stesso Borrelli e il portavoce locale del Sole che Ride Rosario Visone – “Più passa il tempo e più sembra di essere nel Far West. Troppe armi in circolazione, troppi balordi e criminali che sparano all’impazzata sulla folla e su persone innocenti. Adesso che è stato individuato il criminale che risulterebbe affiliato a un clan deve rimanere in carcere a lungo. I giovani rampolli della camorra devono sapere che i loro atti non resteranno impuniti e che la gente si è stancata di loro e delle loro famiglie criminali.”

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